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Dr. Nicola Bizzotto

Chirurgia

Morbo di Dupuytren

Che cos’è il Morbo di Dupuytren?
La malattia o morbo di Dupuytren è una patologia benigna, caratterizzata dalla flessione progressiva e permanente di uno o più dita, ed è fra tutte le forme di deformità della mano la più comune.

Quali sono i sintomi?
I sintomi sono la comparsa di noduli sottocutanei sul palmo della mano. Altre manifestazioni sono dei cordoni solidi e prominenti nel palmo della mano con progressiva flessione e irrigidimento delle dita, a seconda del grado di malattia. La malattia ha un decorso spesso lento e progressivo e in pochi
mesi le dita possono arrivare al blocco completo del movimento.“

Sindrome del Tunnel Carpale

Quali sono i sintomi?
I principali sintomi che si riscontrano di notte o durante l’attività lavorativa sono:
  formicolii, sensazioni tipo punture di spillo o ridotta sensibilità presenti in particolare nella parte della mano innervata dal nervo mediano e cioè a livello delle prime tre-quattro dita.
• dolori a livello del polso o della mano, ma anche irradiati a livello dell’avambraccio, braccio.
•  riduzione della forza di alcuni muscoli della mano con oggetti che possono sfuggire dalle dita e cadere
Qual è la frequenza della Sindrome del Tunnel Carpale?
La sindrome del tunnel carpale è una patologia ad altissima frequenza; le donne sono colpite soprattutto in età peri-menopausale, in gravidanza o se lavoratrici manuali. Nel 70% circa dei casi la STC è bilaterale, anche se in genere è presente dal lato della mano dominante.
Come si fa a diagnosticare?
La diagnosi si basa su una visita specialistica con test clinici di solito accompagnata da un esame radiologico o ultrasonografico. L’elettromiografia, effettuata dal neurologo, rappresenta un esame approfondito per determinare la gravità della lesione nervosa e aiutare il chirurgo a scegliere la terapia più appropriata.
I risultati Nella maggior parte dei casi il dolore e il formicolio scompaiono dopo qualche giorno dall’intervento chirurgico. Il recupero della sensibilità e della forza della mano può comunque richiedere lunghi periodi in base al danno nervoso presene prima dell’intervento.
Come si cura?
La terapia conservativa (tutore, infiltrazione di corticosteroidi) può alleviare i disturbi ma può raramente risultare efficace sul lungo periodo.
L’intervento chirurgico eseguito di solito in anestesia locale consiste nell’incisione del “legamento trasverso del carpo”, la struttura che comprime il nervo mediano al polso. É un intervento che viene eseguito al giorno d’oggi con tecniche mini-invasive e microchirurgiche.
È seguito da un ciclo di Fisioterapia ed Ergoterapia anche in acqua per il recupero ottimale della funzione della mano e la guarigione della cicatrice chirurgica.

Fratture di polso

La frattura del polso è un incidente molto comune favorito dall’attività fisica nel giovane e dall’osteoporosi nell’anziano.
Il polso è un’articolazione molto complessa che mette in comunicazione l’avambraccio (radio e ulna) con la mano. consente un’ampia gamma di movimenti.
Spesso la causa della frattura è una caduta durante la quale ci si protegge con una mano dall’impatto con il terreno. Gli anziani sono più soggetti a questo tipo di lesione a causa della fragilità ossea legata all’età avanzata (osteoporosi). Nei giovani invece la frattura del polso è spesso causata da traumi subiti durante attività sportive come il motociclismo, l’equitazione o lo sci. Il trattamento chirurgico è riservato alle fratture più gravi. L’operazione ha il grande vantaggio di stabilizzare la frattura facilitando il consolidamento, la guarigione ed il recupero funzionale. Per questo motivo l’intervento chirurgico è indicato soprattutto nei soggetti giovani, sia per esigenze sportive, sia per allontanare il rischio di complicanze a lungo termine .
L’utilizzo di moderne soluzioni chirurgiche con placche e viti specifiche, con supporto dell’artroscopia, permette la guarigione riducendo le complicanze e accelerando i tempi di recupero.
Nella maggior parte dei casi, dopo una frattura del polso il paziente recupera completamente la funzionalità articolare. Tuttavia in alcune situazioni particolari potrebbero insorgere problemi come rigidità e leggera limitazione dei movimenti. L’artrosi può colpire il polso a distanza di anni soprattutto se la frattura ha interessato le superfici articolari (articolazione radio-carpica o radio-ulnare distale).