Sindrome del Tunnel Carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale è un insieme di sintomi soggettivi (percepiti dal Paziente) ed oggettivi (riscontrati dal medico) dovuti ad una compressione di un nervo (il nervo mediano), nel suo passaggio attraverso un tunnel situato tra il polso e la mano, il tunnel carpale.

Quali sono i sintomi?

I principali sintomi che si riscontrano di notte o durante l’attività lavorativa sono:

– formicolii, sensazioni tipo punture di spillo o ridotta sensibilità presenti in particolare nella parte della mano innervata dal nervo mediano e cioè a livello delle prime tre-quattro dita.

– dolori a livello del polso o della mano, ma anche irradiati a livello dell’avambraccio, braccio.

– riduzione della forza di alcuni muscoli della mano con oggetti che possono sfuggire dalle dita e cadere

Qual è la frequenza della Sindrome del Tunnel Carpale?

La sindrome del tunnel carpale è una patologia ad altissima frequenza; le donne sono colpite soprattutto in età peri-menopausale, in gravidanza o se lavoratrici manuali. Nel 70% circa dei casi la STC è bilaterale, anche se in genere è presente dal lato della mano dominante.

Come si fa a diagnosticare?

La diagnosi si basa su una visita specialistica con test clinici di solito accompagnata da un esame radiologico o ultrasonografico. L’elettromiografia, effettuata dal neurologo, rappresenta un esame approfondito per determinare la gravità della lesione nervosa e aiutare il chirurgo a scegliere la terapia più appropriata.

I risultati

Nella maggior parte dei casi il dolore e il formicolio scompaiono dopo qualche giorno dall’intervento chirurgico.

Il recupero della sensibilità e della forza della mano può comunque richiedere lunghi periodi in base al danno nervoso presene prima dell’intervento.

Come si cura?

La terapia conservativa (tutore, infiltrazione di corticosteroidi) può alleviare i disturbi ma può raramente risultare efficace sul lungo periodo.

L’intervento chirurgico eseguito di solito in anestesia locale consiste nell’incisione
del “legamento trasverso del carpo”, la struttura che comprime il nervo mediano al polso.

É un intervento che viene eseguito al giorno d’oggi con tecniche mini-invasive e microchirurgiche.

È seguito da un ciclo di Fisioterapia ed Ergoterapia anche in acqua per il recupero ottimale della funzione della mano e la guarigione della cicatrice chirurgica.






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