Fratture di polso

La frattura del polso è un incidente molto comune favorito dall’attività fisica nel giovane e dall’osteoporosi nell’anziano.

Il polso è un’articolazione molto complessa che mette in comunicazione l’avambraccio (radio e ulna) con la mano. consente un’ampia gamma di movimenti.

Spesso la causa della frattura è una caduta durante la quale ci si protegge con una mano dall’impatto con il terreno. Gli anziani sono più soggetti a questo tipo di lesione a causa della fragilità ossea legata all’età avanzata (osteoporosi). Nei giovani invece la frattura del polso è spesso causata da traumi subiti durante attività sportive come il motociclismo, l’equitazione o lo sci.

Il trattamento chirurgico è riservato alle fratture più gravi. L’operazione ha il grande vantaggio di stabilizzare la frattura facilitando il consolidamento, la guarigione ed il recupero funzionale.

Per questo motivo l’intervento chirurgico è indicato soprattutto nei soggetti giovani, sia per esigenze sportive, sia per allontanare il rischio di complicanze a lungo termine .

L’utilizzo di moderne soluzioni chirurgiche con placche e viti specifiche, con supporto dell’artroscopia, permette la guarigione riducendo le complicanze e accelerando i tempi di recupero.

Nella maggior parte dei casi, dopo una frattura del polso il paziente recupera completamente la funzionalità articolare. Tuttavia in alcune situazioni particolari potrebbero insorgere problemi come rigidità e leggera limitazione dei movimenti. L’artrosi può colpire il polso a distanza di anni soprattutto se la frattura ha interessato le superfici articolari (articolazione radio-carpica o radio-ulnare distale).






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